La valutazione del Piano dell’Offerta Formativa
Diversi possono essere i livelli di valutazione di un
istituto scolastico:
·
gli approcci di
autovalutazione di scuola caratterizzati da un percorso di analisi critica del
proprio funzionamento utile a costruire un’ idea condivisa di qualità e ad
orientare i processi di miglioramento e i comportamenti professionali dei
diversi soggetti,
·
gli approcci basati sui
confronto tra scuole, caratterizzati da una raccolta di dati quantitativi sulle
prestazioni della scuola da comparare nel tempo e in rapporto alle altra scuola
,
·
le modalità di
accreditamento caratterizzate dalla verifica della congruenza
tra le modalità di funzionamento del singolo servizio sc. ed un insieme
di parametri e di condizioni predefinite
(l’accreditamento può essere interno che esterno)
·
i processi di
certificazione di qualità caratterizzati da una verifica – affidata ad un
soggetto terzo (l’ente certificatore)– delle corrispondenza tra le modalità
di funzionamento della singola realtà scolastica e le specifiche di qualità
stabilite dalle norme di riferimento.
L’approccio della nostra commissione autoanalisi di
istituto si può rispecchiare nel primo livello, intendendo l’autovalutazione
come un analisi esauriente, sistematica, periodica delle attività e dei
risultati di una organizzazione che persegue
lo scopo di individuare aree e
modalità di miglioramento attraverso azioni pianificate di verifica della
conformità rispetto agli obiettivi.
Nel nostro istituto abbiamo sempre pensato all’autovalutazione
come una strategia di miglioramento della scuola che deve riuscire ad esprimere
insieme alle intenzionalità delle istituzioni sia il soggetto valutato che il
soggetto attivo della valutazione, nella loro relazionalità.
Le
funzioni svolte dalla commissione, dall’anno scolastico 2000/2001 fino
all’anno scolastico scorso, hanno evidenziato come processo su cui
implementare percorsi di miglioramento, il
processo insegnamento-apprendimento.
L’analisi,la
riflessione, l’indagine conoscitiva hanno infatti
evidenziato una scarsa collegialità nella valutazione, intesa come
difficoltà nel condividere e utilizzare modalità e strategie comuni di
verifica.
Sono
stati predisposti, dalla commissione autoanalisi, nell’anno scolastico
2004/2005 due strumenti utili per concordare la valutazione e per avviarsi verso
una “valutazione globale”:
·
Il primo contiene
indicatori da condividere in merito
ad obiettivi conoscitivi, sociali e relazionali. Riferendosi alla globalità
dell’alunno ha il merito di considerare, in ogni momento della valutazione,
non solo gli aspetti quantitativi del sapere ma anche gli aspetti qualitativi
dei processi.
·
Il secondo permette il
confronto tra i docenti nella
definizione di prove di verifica comuni, avviandosi sempre più verso una
valutazione condivisa nelle strategie,contenuti e modalità di presentazione
delle prove stesse.
Il
lavoro della commissione per l’anno scolastico 2005-2006 è
stato quello di rendere
effettivo, praticabile e valutabile il percorso di autoanalisi intrapreso e di
integrare gli strumenti prodotti con quelli già presenti nell’istituto.
(Cristina
Gabba),
Nell’anno
scolastico 2007/08 con la nuova referente,
Gigliola Giglioli, si lavorerà con l’obiettivo di consolidare gli indicatori
e gli strumenti di valutazione comuni adottati e stabilire criteri condivisi
nell’ottica della continuità didattica tra i diversi ordini di scuola.
(Gigliola
Giglioli - referente Autoanalisi
d’Istituto)
