scelte educative
Su prob. contesto ambientale strategie didattiche percorso formativo valutazione scuola-famiglia competenze

 

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La scuola dell’Infanzia e il primo ciclo di istruzione, dai 6 ai 14 anni, sono un passaggio fondamentale per la costruzione del “progetto di vita” di ogni persona, perché forniscono le basi che permettono ad ogni ragazzo di affrontare in modo positivo le esperienze successive proprie del Secondo Ciclo di istruzione e di formazione e, in particolare, i problemi del vivere quotidiano e del responsabile inserimento nella vita familiare, sociale e civile in questa particolare fase dell’età evolutiva.  

Nel definire le finalità della Scuola è d’obbligo il riferimento all’articolo 3 del Dettato Costituzionale che invita a rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che di fatto limitano l’uguaglianza e la libertà dei cittadini. Nel costruire una strategia didattica, pertanto, non si può non aver chiaro il contesto socio-economico in cui si opera, con le sue risorse e i suoi condizionamenti, certi che il processo educativo acquisti una valenza significativa solo se avvia un graduale processo di trasformazione dell’esistente.

Particolare attenzione deve essere rivolta al sostegno delle varie  forme di diversità, di disabilità o di svantaggio; le diverse situazioni individuali vanno riconosciute e valorizzate, evitando che la differenza si trasformi in disuguaglianza ed emarginazione.

Nella consapevolezza che l’apprendimento è il risultato di un processo educativo che scaturisce dall’interazione  allievo/a – ambiente, il Collegio dei Docenti ritiene doveroso, per quanto concerne l’atmosfera della scuola in cui si colloca tale processo, porsi l’obiettivo che essa sia improntata ad un clima di benessere tale da sviluppare, nel modo maggiormente proficuo, il processo di apprendimento.

A tal fine il Collegio s’impegna a rendere effettivi, come condizione necessaria per l’insegnamento, alcuni principi indicati nella guida pedagogica formulata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Certezza da parte dell’alunno/a della sua accettazione e del suo rispetto

Valorizzazione della natura personale dell’apprendimento

Riconoscimento del diritto all’errore

Realizzazione del confronto delle idee

Effettuazione dell’autovalutazione in cooperazione

 

Il processo educativo si esplicita attraverso due percorsi strettamente integrati, quello di istruzione e quello di formazione.

Gli apprendimenti devono tendere a sviluppare, al meglio delle personali  possibilità, le capacità e le competenze, attraverso conoscenze (il sapere) e abilità (il saper fare) adeguate all’inserimento nella vita sociale.

L’insegnamento deve avere l’obiettivo di consentire un percorso educativo ottimale sia a chi si trova in situazione di disagio sia a chi si trova in situazione di eccellenza. Le strategie più idonee risultano quelle dei piani di studio personalizzati, delle unità di apprendimento e dell’attivazione di laboratori.

Le competenze acquisite e gli apprendimenti delle varie “educazioni” concorrono alla formazione globale della persona  e del cittadino, sensibile ai temi della convivenza civile nel rispetto della cultura e della civiltà propria e di quella altrui.